Universal Edition · 2014
Johann Sebastian Bach
Ich ruf zu Dir, Herr Jesu Christ, BWV 639
Ci sono brani che interiorizziamo in maniera così intima da arrivare a considerarli come “elementi” della nostra vita. Quando per la prima volta ho visto il film Solaris di Andrej Tarkovskij, e la cosiddetta scena della levitazione dove questa musica si presenta, mi sono trovato di fronte a un capovolgimento di prospettiva. Come faceva, questa musica che non conoscevo, a sapere tutto di me?
Questa premessa per dire che arrangiare, e continuare a eseguire in concerto, un brano contrappuntisticamente così intricato non rappresenta per me una sfida ai limiti della chitarra e alle possibilità di interprete. Al contrario, la condizione famigliare che ho stabilito con questa musica mi ha guidato per tutti gli anni a seguire alla ricerca di un repertorio con cui identificarmi.
Una mia incisione di questo brano compare nei titoli di coda del film Due soldati, di Marco Tullio Giordana.
There are pieces we internalize so intimately that we come to consider them “elements” of our own life. The first time I saw Andrei Tarkovsky’s film Solaris, and the so-called levitation scene where this music appears, I found myself facing a reversal of perspective. How could this music, which I did not know, know everything about me?
This premise is meant to say that arranging, and continuing to perform in concert, a piece so contrapuntally intricate does not represent, for me, a challenge to the limits of the guitar or to a performer’s possibilities. On the contrary, the familiar condition I have established with this music has guided me, in all the years since, in my search for a repertoire I could identify with.
A recording of mine of this piece appears in the closing credits of Marco Tullio Giordana’s film Due soldati.























